Un futuro da scrivere tra riuso, denatalità e mobilità sostenibile

20 dic 2022
Evento finale Agenda Sostenibilità 2022

Una strada concreta da seguire. Perché se di sostenibilità si parla sempre di più negli ultimi anni spesso lo si fa con concetti lontani dalla quotidianità e dagli aspetti più pratichi. Invece il progetto del gruppo editoriale Athesis ha voluto fare il punto della situazione con proposte concrete firmate dagli stakeholder del territorio. Enti, istituzioni, aziende, tutti in prima fila per provare a costruire un futuro diverso che parte dalle scelte di ogni giorno. Una nuova edizione che ha coinvolto le tre province di Verona, Brescia e Vicenza, per un progetto nato nel 2021 dai 17 obiettivi che l’Onu si è proposta di realizzare entro il 2030. Con protagonisti i cittadini, pronti a votare online gli impegni assunti dagli stakeholder del territorio. Un’edizione 2022 in cui i temi centrali sono stati quelli del riuso, della mobilità e della denatalità, conclusa ieri nell’evento ospitato al Platys Center di via Prima Traversa Spianà, trasmesso anche in streaming sui siti de L’Arena, BresciaOggi e Il Giornale di Vicenza oltre che sui canali social e condotto dal direttore di TeleArena Mario Puliero.

Applausi per tutti Il caporedattore de L’Arena Luca Mantovani ha svelato la classifica dei progetti veronesi: dalla carta riciclata per le pergamene di laurea dell’università di Verona rappresentata dal referente per la sostenibilità Matteo Nicolini a Serit con il presidente Massimo Mariotti e il progetto «Tappo dopo tappo» per educare alla sostenibilità le future generazioni. Applausi per tutti i protagonisti, da Acque Veronesi con la valorizzazione dei fanghi per produrre biogas alla Camera di Commercio che vuole supportare le imprese nel redigere il loro bilancio di sostenibilità. Riflettori puntati soprattutto sul Comune di Verona, scelto dagli utenti per l’idea di una transizione ecologica dell’intero territorio scaligero, con un nuovo sistema della raccolta di rifiuti ma anche l’obiettivo di rendere entro il 2030 tutti gli edifici pubblici autonomi dal punto di vista energetico. Il percorso dedicato alla sostenibilità riguarda anche Brescia, come ha spiegato Paola Buizza di BresciaOggi che ha colloquiato con l’assessore all’urbanistica e alla pianificazione per lo sviluppo sostenibile del Comune di Brescia Michela Tiboni, Comune che ha proposto più vegetazione mentre la Provincia ha in cantiere 251 chilometri di ciclabili, quindi A2A con i punti di ricarica per le auto elettriche, Acque Bresciane con 20 milioni di metri cubi di acqua depurata e la Camera di Commercio con la decarbonizzazione.

Esempi virtuosi Spazio poi alla tavola rotonda sul tema della denatalità, una delle questioni centrali dell’ultimo periodo anche per quanto riguarda il lavoro e gli scenari economici. Riflettori puntati pure su Coca Cola Hbc, Stena Rycling Italia, Cantine di Verona e Agsm Aim, tutte in prima fila per un fare impresa sostenibile tra innovazioni e pratiche sempre più attente alla questione ambientale. A concorrere ci sono anche i progetti degli stakeholder raccolti da Il Giornale di Vicenza e presentati dalla giornalista Giulia Armeni, a partire dall’impianto di raccolta e di riuso promosso dal Comune di Vicenza fino alla ciclo officina e ciclo stazione del Comune di Bassano, quindi il primo nido aziendale di Confindustria e il riuso delle acque reflue di Viacqua, fino a sito e app per le informazioni sul trasporto urbano promosso da Svt. Proprio il presidente di Viacqua Giuseppe Castaman ha ricordato le tante iniziative messe in campo per la salvaguardia di uno dei beni più preziosi di ieri, di oggi e sicuramente anche di domani.
«Abbiamo parlato di economia circolare e denatalità. diceva bene il Censis qualche giorno fa, il nostro Paese rischia di arrendersi alla malinconia rispetto alla visione prospettica del futuro, ma abbiamo parlato di smart mobility e di mobilità del pensiero, di consumo intelligente del territorio rispetto al consumo mortificante, e ancora di rinnovabili e altro ancora. La sostenibilità è ecologia, economia ma anche uguaglianza», ha detto il direttore de L’Arena e BresciaOggi Massimo Mamoli, «con sostenibilità la parola chiave è corresponsabilità, la minaccia che dobbiamo combattere è che alla fine si pensi che arrivi qualcuno per salvarci, se dobbiamo guardare al futuro con occhi nuovi forse questi occhi siamo riusciti a schiuderli un po’». Sul palco anche l’ad del gruppo Athesis Matteo Montan che ha tracciato le linee future dell’iniziativa. «I prossimi passi sono da una parte monitorare che gli impegni definiti assieme vengano messi a terra, dall’altro l’impegno a costruire il progetto 2023, definendo una nuova agenda per i prossimi anni». 

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