A2A, innovazione per un mondo più pulito

20 mag 2022
Il vice direttore  Alberto Bollis con Elena Maggioni di A2A Ambiente Il vice direttore Alberto Bollis con Elena Maggioni di A2A Ambiente

Generazione, vendita e distribuzione di energia, calore ottenuto dalla produzione di rifiuti, mobilità elettrica, illuminazione pubblica e gestione del servizio idrico: sono soltanto alcune delle aree di competenza che contraddistinguono il core business del Gruppo A2A. Multiutility che in virtù dello storico radicamento sul territorio e dell’ampia differenziazione dei servizi offerti alla clientela ha acquisito il titolo di «Life company», la società che ha raccolto l’eredità della municipalizzata Asm traghettandola nel nuovo millennio sta facendo dell’innovazione tecnologica la chiave fondamentale attraverso cui spalancare la finestra su un futuro orientato alla sostenibilità ambientale, al riutilizzo delle risorse energetiche, alla riduzione dello spreco e degli scarti di produzione. Lo stile attraverso cui A2A sta abbracciando il cambiamento richiesto dalla transizione climatica è stato illustrato da Elena Maggioni, head business development and trasformation manager di A2A Ambiente. A colloquio con il vice direttore di Bresciaoggi, Alberto Bollis, la manager ha illustrato i principali interventi — compresi nel piano industriale di investimenti da 18 miliardi di euro fissato al 2030 — che contribuiranno a rendere Brescia sempre più ecosostenibile e più svincolata dall’impiego di fonti fossili. «Abbiamo raggiunto l’obiettivo di decarbonizzazione con anni di anticipo rispetto all’obbligo comunitario e dal ciclo integrato dei rifiuti forniamo energia a 400 mila famiglie e calore a 50 mila, contribuendo a una netta riduzione delle emissioni di Co2», ha sottolineato. I risultati sono stati raggiunti puntando sull’interdisciplinarietà delle azioni e sollecitando gli stakeholder locali a comportamenti di corresponsabilità e partnership. «Il dialogo con le grandi realtà industriali bresciane è stato fondamentale. La visione condivisa sviluppata in sinergia con Alfa Acciai e Ori Martin ha permesso di generare energia da immettere nella rete recuperando il calore generato dall’attività produttiva», ha precisato Maggioni. Sul fronte del riciclo Brescia è all’avanguardia, ma lo sguardo deve volgersi anche verso il resto della Penisola, nella consapevolezza che il traguardo auspicato deve essere raggiunto dall’intero Paese. «Nel sistema del riciclo dei rifiuti organici l’Italia è seconda solo alla Germania, dato che oltre il 47% degli scarti viene recuperato. Resta però ancora molta strada da fare sul fronte dei rifiuti solidi urbani e indifferenziati — ha ammesso la relatrice —, dato che oltre 6 milioni di tonnellate all’anno vengono ancora smaltite nelle discariche».•. D.Vit.

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