di MANUELA TREVISANI

«Costi alle stelle. Elettrico e gas liquido, la mobilità sostenibile oggi è una necessità»

24 ott 2022

«È oggi fondamentale muoversi verso una mobilità sostenibile perché i costi – sociali ancor prima che economici – legati all’uso dei combustibili fossili sono diventati insostenibili». A parlare è Matteo Gasparato, presidente del Consorzio Zai di Verona – Interporto Quadrante Europa, il primo interporto in Italia per volumi di traffico merci e uno dei principali a livello europeo. «I continui sconvolgimenti climatici stanno mettendo in luce le conseguenze negative legate all’uso massivo di questa tipologia di combustibile. L’utilizzo di tecnologie alternative rappresenta, quindi, la risposta concreta a questa tematica, che da tempo è oggetto di discussione». Un tema centrale, quello della mobilità sostenibile, per chi da sempre si occupa di logistica e che va a incidere direttamente su quelle che sono le pratiche quotidiane. Anche all'interno del Quadrante Europa, posto all'incrocio tra l’asse del Brennero (corridoio Scandinavo-mediterraneo) e l’asse Est-Ovest (corridoio Mediterraneo). «In questa fase di transizione anche il mondo dell’autotrasporto e della logistica interportuale si sta muovendo da tempo verso l’elettrico», spiega Gasparato. «Tuttavia, non essendoci ancora un’infrastruttura sufficiente a sostenere l’uso di massa dei veicoli elettrici, come interporto Quadrante Europa stiamo supportando l’utilizzo dell’Lng, ovvero gas allo stato liquido, che permette una riduzione del 20 per cento delle emissioni rispetto ai motori a diesel, e addirittura del 100 per cento se si tratta di Bio-Lng. Nell’attesa di un potenziamento delle stazioni di ricarica elettrica e delle centrali di produzione a combustibile alternativo, Lng rappresenta quindi un’ottima alternativa al tradizionale gasolio». La mobilità sostenibile, peraltro, è insita nel dna stesso del Quadrante Europa, che come interporto da sempre punta sul trasporto intermodale, ovvero sull’abbinamento del trasporto su gomma a quello su rotaia. Una soluzione che permette di coprire la tratta più lunga attraverso il treno merci, alimentato ad elettricità, dunque a basso impatto ambientale, mentre solo il cosiddetto «primo e ultimo miglio» viene percorso su strada. «In questo modo, diminuiscono sensibilmente i costi esterni marginali, ossia i costi sociali derivanti dall’utilizzo del trasporto che ricadono sull’intera collettività», sottolinea il presidente del Consorzio Zai. «Tra le “esternalità” prodotte dal sistema di trasporto rientrano, infatti, anche i costi per incidenti, per inquinamento acustico e quelli derivanti dalla congestione delle infrastrutture, oltre ai ben noti costi per inquinamento atmosferico e di cambiamento climatico». A questo proposito, il Quadrante Europa ha quantificato i risparmi prodotti dai propri servizi di trasporto intermodale nel corso del 2021: si calcola che i costi esterni evitati per la collettività ammontino a circa 155 milioni di euro. «Sommando i benefici ottenuti nell’ultimo decennio, si evidenzia un risparmio complessivo in termini di costi sociali pari a circa 1,3 miliardi di euro», prosegue Gasparato. «L’analisi, quindi, conferma ancora una volta come il trasporto combinato ferro-gomma, core business del Quadrante Europa, rappresenti senza dubbio la modalità di trasporto più ecologica».

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