«L’economia circolare diventi il primo obiettivo realizzabile»

tecnologia 20 mag 2022
Il palco che ha ospitato l’evento è un esempio di «riuso urbano»L’assessore all’Ambiente Miriam Cominelli con il maestro Iginio Massari Il palco che ha ospitato l’evento è un esempio di «riuso urbano»L’assessore all’Ambiente Miriam Cominelli con il maestro Iginio Massari

Sostenibilità economica delle aziende agricole, sviluppo delle aree rurali e cittadine, difesa della proprietà intellettuale, rispetto dei diritti dei lavoratori, tutela delle biodiversità, contrasto ai cambiamenti climatici e lotta allo spreco anche viaggiando sui mezzi pubblici: sono questi i temi emersi nel corso della tavola rotonda «Riciclo e riuso: parola al territorio» con protagonisti Silvano Brescianini, membro di giunta di Coldiretti Brescia con delega all’ambiente, il direttore tecnico di Acque Bresciane Mauro Olivieri, l'assessore all'Ambiente del Comune di Brescia Miriam Cominelli e il presidente di Metro Brescia Flavio Pasotti. «E’ importante cogliere le opportunità che vengono dall’economia circolare dotando il Paese di una riserva energetica sostenibile - ha spiegato Brescianini -. E' possibile grazie a un fotovoltaico “intelligente” che non consumi suolo fertile e una rete per il biometano. Centrale, in tale prospettiva, sbloccare la proroga degli incentivi al biogas e finanziamenti degli impianti che hanno presentato domanda al Gestore dei Servizi energetici (Gse) per favorire la transizione ecologica. Solo così sarà possibile trasformare gli sprechi in energia e dire sì al digestato come fertilizzante per evitare di fare un favore alle multinazionali straniere». Le tecnologie utilizzate dalle imprese agricole per aumentare la sostenibilità dell'intero tessuto produttivo, fatto da realtà di piccole e medie dimensioni. «Si pensi ai sensori che possono regolare la quantità d'acqua ad uso irriguo, o per fornire la giusta quantità di fertilizzante in base allo specifico terreno e per ridurre in generale l'impatto ambientale ricorrendo a soluzioni di robotica e automazione», ha rilanciato Brescianini. Per il Comune la sfida della sostenibilità è invece quotidiana. «Per noi è il cuore dell’azione che deve essere portata avanti - ha detto l’assessore Cominelli -. Le città sono il primo luogo dove si notano le conseguenze dei cambiamenti climatici. In questi due mesi e mezzo, ad esempio, abbiamo speso 110 mila euro per sopperire alla mancanza di acqua per sostenere il patrimonio verde della città. La città di Brescia ha deciso di affrontare la sostenibilità con un vero piano di programmazione. Si è cominciato con il piano di governo del territorio, quindi con il piano urbano della mobilità sostenibile e il piano di azione per l’energia e il clima che ci impegna a ridurre con azioni concrete le nostre emissioni di Co2». Dal canto suo il direttore di acque Bresciane ha rimarcato l’importanza dell’economia circolare. «Il nostro è un servizio essenziale - ha ricordato Olivieri -. Abbiamo un piano di sostenibilità che mette al centro il riuso delle acque depurate e del risparmio. Il riuso è un obiettivo che arriva dall’Europa e come fine prevede l’utilizzo di queste acque in agricoltura. A fianco a questo insiste il tema della riduzione delle perdite di rete, che ha un riflesso sui consumi energetici. Meno acqua spreco e meno consumo per trattarla e distribuirla agli utenti». Chiaro quanto l’impatto di una rete di trasporti sostenibile. E lo ribadisce il presidente di Metro Brescia Flavio Pasotti: «Sicurezza, qualità e sostenibilità sono i nostri mantra. Ad esempio le acque con cui si lavano i nostri mezzi vengono puntualmente riutilizzate. Anche le manutenzioni sono funzionali a questa logica. L’innovazione tecnologica migliora la vita di tutti e ci consente di risparmiare e rendere tutto più sostenibile. Penso ad esempio al tram e all’operazione che consentirà di togliere auto dalle strade oggi rallentate e inquinate. Così miglioriamo la qualità della vita di tutti. L’innovazione sposata alla sostenibilità sono l’anima con la quale noi affrontiamo la missione». Tutti hanno messo al primo posto, per un territorio sostenibile, la lotta agli sprechi e la qualità della vita. Perchè il cambiamento passa dai gesti dei singoli.•. Giu.S.

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