di Davide Vitacca

Lavoro e innovazione. Le imprese bresciane tracciano il cammino

CONFINDUSTRIA BRESCIA 16 nov 2022

«Per noi e i nostri associati sostenibilità e innovazione sono concetti imprescindibili l’uno dall’altro e procedono di pari passo». Lo sostiene con convinzione Filippo Schittone, direttore generale di Confindustria Brescia, per il quale l’impegno assunto nei confronti dell’equilibrio tra attività economica e salvaguardia ambientale costituisce un’imprescindibile occasione di crescita e un banco di prova fondamentale per le imprese bresciane che desiderano uscire rafforzate dalla transizione in atto; un impegno necessario lungo il percorso tracciato dalla transizione.

«I traguardi che l’obiettivo della sostenibilità ci impone di raggiungere creano lo stimolo giusto per essere performanti, dato che l’industria bresciana non ama la teoria fine a se stessa e preferisce di gran lunga prendere spunto da necessità reali e agire tramite esperienze concrete», ha aggiunto il portavoce provinciale di Confindustria. Approccio vicino alle cose confermato dai dati che sono emersi dall’ultimo Bilancio di Sostenibilità (il terzo in ordine di tempo), raccolti in conformità agli standard stabiliti dal Global Reporting Initiative in merito alle performance di sostenibilità. I numeri racchiusi nel documento testimoniano la grande attenzione riposta nelle iniziative di efficientamento energetico, in primis quelle che hanno coinvolto direttamente la sede dell’associazione; da più di due anni la fornitura di energie elettrica deriva in toto da fonti rinnovabili certificate, il che ha permesso di ridurre tanto i consumi energetici quanto le emissioni dirette e indirette (derivanti dalla produzione di vapore, elettricità e calore importati e consumati): dal 2019 al 2021 si è passati da circa 500 tonnellate di anidride carbonica emessa a poco più di cento.

Sul fronte della sostenibilità economico-sociale, nel 2021 Confindustria Brescia ha generato e distribuito un valore che è pari a 10,4 milioni di euro, in particolare per quello cche riguarda la remunerazione del personale e le commesse pagate ai fornitori. Sono cresciute anche le erogazioni liberali rivolte alla comunità, 565mila euro rispetto ai 544mila dell’anno precedente. Sul fronte delle pari opportunità e dell’inclusione si segnala infine la forte presenza femminile interna alla struttura (il 65% del totale dei dipendenti, +2% rispetto al 2020). 

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