di NICOLÒ VINCENZI

Packaging rivoluzionario e bottiglie in plastica riciclata per agevolare la transizione

La sostenibilità in azienda 20 dic 2022
Lo stabilimento di Coca-Cola HBC Italia a Nogarole, il principale imbottigliatore nazionale per la multinazionale americana. La sostenibilità aziendale passa anche dal packaging Lo stabilimento di Coca-Cola HBC Italia a Nogarole, il principale imbottigliatore nazionale per la multinazionale americana. La sostenibilità aziendale passa anche dal packaging

¬ La sostenibilità passa, inevitabilmente, anche dal packaging, dall’imbottigliamento. Ma non solo. Per questo l’impegno su cui si sono concentrati gli investimenti di Coca-Cola HBC Italia, il principale imbottigliatore di prodotti a marchio The Coca-Cola Company sul territorio nazionale, vanno in una direzione ben precisa. Anche in Veneto, infatti, ammontano a circa quattrocentomila euro gli investimenti, nell’ultimo anno, che si aggiungono agli oltre 20 milioni di euro del 2020, dedicati a progetti d’innovazione industriale e di packaging per accelerare la transizione verso un’economia sempre più circolare. Tutti gli impegni sono rendicontati nel diciottesimo Rapporto di sostenibilità dell’azienda «Da 100 per cento rPET a net ZERO», revisionato da Deloitte & Touche e redatto secondo i parametri di rendicontazione internazionale più avanzati del GRI Standards, la Global Reporting Initiative. La fabbrica veronese si conferma esempio di innovazione industriale e sostenibilità ambientale a partire dagli imballaggi primari e secondari, tra cui la bottiglia con il 100 per cento di plastica riciclata - la rPET - e l’introduzione dei tappi uniti alle bottiglie di FuzeTea (Tethered Caps) di cui lo stabilimento è responsabile della totalità della produzione in Italia. Nel 2021, il sito scaligero ha ottenuto la certificazione a livello Gold dello standard Alliance For Water Stewardship (AWS), impegnandosi così ulteriormente negli obiettivi di protezione della risorsa idrica. Mentre negli ultimi dieci anni lo stabilimento ha ridotto di oltre il quattordici per cento l’utilizzo di acqua per litro di bevanda prodotta. Come per tutti gli stabilimenti di Coca-Cola HBC Italia un ulteriore impegno nella salvaguardia della risorsa idrica si traduce nella creazione dei «water teams», gruppi di colleghi incaricati di garantire l’approvvigionamento idrico monitorando i consumi e identificando al contempo progetti per il risparmio della risorsa, in ottica di costante miglioramento da un punto di vista di impatto ambientale. Negli ultimi anni, inoltre, a Nogara, sono stati installati nuovi macchinari e linee di produzione tecnologicamente avanzate. Si tratta di compressori ad alta efficienza per il soffiaggio delle bottiglie che garantiscono una riduzione delle emissioni di CO2 e un impianto di quadrigenerazione in grado di produrre il 100 per cento della CO2 alimentare utilizzata nella produzione delle bibite. A questo si aggiungono 3900 metri quadrati di pannelli fotovoltaici. «Da 18 anni rendicontiamo il nostro impegno verso l’ambiente, le persone e le comunità locali nel nostro Rapporto di sostenibilità», spiega Dario Soriano, direttore dello stabilimento scaligero di Coca-Cola HBC Italia. «Il Veneto», aggiunge, «è il cuore produttivo di Coca-Cola nel Nord Italia, ed è proprio il rapporto costruito con questo territorio che, insieme alla dedizione di tutti i colleghi di Nogara, ci ha permesso di perseguire i nostri obiettivi di sostenibilità affrontando concretamente la sfida verso la transizione ecologica». Il Rapporto di sostenibilità citato anche dal direttore Soriano racconta, però, pure gli altri ingredienti della ricetta di Coca-Cola HBC Italia in Veneto che, oltre all'ambiente, comprendono l’attenzione alla crescita e al benessere degli oltre duecento dipendenti che lavorano nella fabbrica, coinvolti in più di 4.500 ore di formazione durante il 2021.Un impegno che non si ferma all’interno dell’azienda ma che si realizza anche in progetti ed iniziative rivolti alle comunità, come: il Premio Campiello, Learn Your Job, l’iniziativa all’interno del programma #YouthEmpowered di Coca-Cola HBC Italia, sviluppata con i Giovani imprenditori di Confindustria Verona e in collaborazione con il COSP Verona, pensato per supportare gli studenti nella transizione tra scuola e mondo del lavoro, e l’adesione all’iniziativa «67 Colonne per l’Arena», il progetto di fundraising per sostenere Fondazione Arena e il suo ruolo centrale nella storia, nella cultura e nell’economia della città di Verona e non solo.

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