di LUCIANO SCARPETTA

Per la Navigarda la svolta green ormai necessaria

31 ott 2022
A fine agosto sono già quasi due milioni i passeggeri trasportati dalla Navigarda (18 mila al giorno ad agosto) con 75mila autovetture A fine agosto sono già quasi due milioni i passeggeri trasportati dalla Navigarda (18 mila al giorno ad agosto) con 75mila autovetture

Per il lago di Garda il problema della mobilità è uno dei due grandi temi che da anni ormai tengono banco nella comunità comprensoriale. Il primo è come noto la riqualificazione del sistema di depurazione delle acque ed il secondo è proprio quello legato ai trasporti: una questione che va affrontata a 360 gradi non solo in ambito turistico ma anche per i residenti, integrando la mobilità su gomma con acqua e ferro. Giusto per rendere l’idea, il problema non è solo la singola galleria eventualmente da realizzare o qualche rotonda in più sulla strada Gardesana, ma provare a rivedere tutto il sistema degli spostamenti sulla riviera, con particolare riguardo alla mobilità su acqua. Non è infatti un caso se il nuovo rinascimento di Navigazione Laghi passa attraverso i 300 milioni di euro che il Governo intende impegnare per rilanciare sui tre laghi l’ambizioso piano di rinnovamento dell’Ente di gestione governativa dei servizi pubblici di linea della navigazione. «Un percorso che durerà qualche anno e che abbiamo inteso condividere con le amministrazioni locali, il Prefetto e le Province» aveva affermato l’allora vice Ministro alle Infrastrutture e alla mobilità sostenibili, Alessandro Morelli lo scorso mese di agosto in Prefettura a Brescia dopo l’incontro con i rappresentanti delle tre Provincie che si affacciano sul lago di Garda, il gestore governativo della Navigazione Laghi Donato Liguori, il direttore di Navigarda Giuseppe Mafale e Marco Apostoli in rappresentanza della Provincia di Brescia.

«L’auspicio è che chi venga eletto possa mantenere l’impegno – sostiene Liguori -: per consentire di proseguire l’ambizioso programma di rinnovamento e dare un servizio pubblico locale efficiente e sostenibile, sia economicamente e ambientalmente». Allo stato attuale infatti, il 90% dei passeggeri trasportato dalle motonavi e dai traghetti di linea sul lago di Garda è composto da turisti. Per incrementare la percentuale dei residenti Navigazione Laghi ha in agenda anche la revisione del sistema tariffario, cercando di tenere conto delle esigenze delle famiglie e delle comunità benacensi. Svolta che necessariamente passa attraverso il rinnovamento dell’intera flotta. Proprio pochi giorni fa a Peschiera, in occasione della giornata regionale della mobilità elettrica si è tenuto un incontro partecipato, oltre ai rappresentanti di Regione Veneto anche dal presidente Azienda ATV Massimo Bettarello, dal direttore Trenitalia Veneto Ivan Aggazio e dal direttore di Navigarda Giuseppe Mafale. «Con 17 linee e 138 corse colleghiamo 24 scali sulle tre sponde del lago – ha relazionato Mafale – e in questa stagione che sta volgendo al temine, siamo in linea con i numeri pre pandemici del 2019. La previsione è di chiudere l’anno con 2,5 milioni di passeggeri e 100.000 autovetture trasportate sui traghetti, tenendo conto non solo della linea Maderno-Torri ma anche della tratta tra Limone e Malcesine. Numeri decisamente in aumento per quanto riguarda le biciclette trasportate: a fine agosto era stata raggiunta e superata la soglia di 54.000 biciclette, il 30% in più rispetto al 2019. Abbiamo potuto esaudire le aumentate richieste in alcune corse specifiche, grazie soprattutto all’adeguamento degli spazi sulle motonavi». Tutti numeri ancora da ritoccare al rialzo, considerato che il termine della stagione dei servizi di linea estivi era fissata al 2 ottobre». Buone nuove anche dal rinnovo della flotta di navigazione. Se negli altri due laghi di Como e Maggiore prestano già servizio imbarcazioni ibride, a breve anche sul lago di Garda potranno navigare un paio di motonavi analoghe. La prima sarà una «gemella» della motonave Peler, l’ultima «nata» gardesana, mentre la seconda sarà invece destinata alla tratta del traghetto Maderno-Torri. Secondo i risultati di una ricerca condotta proprio da Navigazione Laghi, se non fosse in funzione proprio questo tragitto di trasporto vetture sul traghetto dalla sponda bresciana alla veronese, e lo steso numero di automobili transitasse sulle strade della riviera, l’emissione di CO2 sarebbe in aumento del 40%. Attraverso l’utilizzo di queste motonavi a propulsione ibrida, sarà aria decisamente più salubre e pulita soprattutto in prossimità degli approdi dove le unità di navigazione «lavoreranno» in elettrico senza l’inquinante emissione di gas di scarico. 

Allo stato attuale sono già pronte le carpenterie dello scafo, concluse le operazioni di montaggio delle sovrastrutture e si sta lavorando internamente alla parte impiantistica e tubiera e alla fase di «elettrificazione» della nave. E’ suddivisa dal sottocoperta dove sono collocati i macchinari ed il sistema propulsivo ibrido, la coperta con la prima sala passeggeri, il ponte intermedio dove è anche disposta plancia di comando e il ponte più alto. «A prua – continua Mafale – la nave è dotata di un sistema per migliorare le manovre trasversali e di bulbo prodiero che permette di abbattere notevolmente la resistenza al moto e l’altezza d’onda: potrà trasportare tante biciclette e a prua predisposto spazio ad hoc con stazioni di ricarica per ebike».

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