di M.Ven.

Più efficienza negli edifici per tutelare di più l’ambiente

IL NODO SUPERBONUS 02 mag 2022

Una sfida a 360 gradi, che coinvolge anche gli edifici. La sostenibilità ambientale passa anche dall'edilizia. Da una parte, la costruzione di nuove abitazioni di classe energetica sempre più performante, con soluzioni che strizzano l'occhio all'«impatto zero» come pannelli fotovoltaici e solari, cappotti, impianti di riscaldamento e caldaie sempre più efficienti, infissi in grado di trattenere il calore all'interno delle case e di evitare la dispersione di energia. Dall'altro, un'attenzione crescente al patrimonio immobiliare esistente, troppo spesso «colpevole» di essere anziano e pieno di «buchi», che portano ad una notevole dispersione di energia. Un problema a cui si è cercato di trovare una soluzione grazie ai bonus edilizi, in particolare con il Superbonus 110%, che però ha avuto parecchi intoppi: dopo una partenza lenta, frenata in particolare dalla burocrazia, c'è stata una vera e propria rincorsa al bonus, con case singole e condomini che si sono combattuti le imprese edili e i professionisti del settore, tecnici compresi. Ma sono arrivati anche i dolori: prima con la decisione del governo di rivedere il meccanismo di accesso e le tempistiche per il Superbonus, che ha impedito a migliaia di persone di poter contare su una misura per molti indispensabile per poter intervenire sulla propria abitazione; poi, è arrivato il caro materiali, che ha costretto molte aziende a stracciare i vecchi contratti, perché ormai impossibili da rispettare. Come se non bastasse, molte materie prime sono diventate introvabili sul mercato, così come le aziende del settore, oberate di lavoro e impossibilitate ad accettarne altro. Tutte dinamiche che hanno frenato una misura che è stata un volano per l'economia nei mesi immediatamente successivi allo stop totale causato dal Covid e che rischiano di mettere a repentaglio la ripresa anche dal punto di vista ambientale, con interventi che potrebbero rendere gli edifici più efficienti dal punto di vista energetico che potrebbero essere rinviati a data da destinarsi a causa della fine dei benefici economici. In merito al tema della sostenibilità, Ance Brescia, l'associazione dei costruttori che rappresenta le imprese edili della provincia presieduta da Angelo Massimo Deldossi, da qualche tempo ha lanciato «Campus edilizia Brescia», innovativo strumento al servizio della filiera bresciana delle costruzioni. Il progetto, che nasce per migliorare l’immagine del settore e sviluppa moderni programmi di riqualificazione urbana con l’obiettivo di attrarre investitori nazionali e internazionali sul territorio, si declina secondo i concetti «Costruire, abitare, vivere» e studia i temi cardine dell'edilizia del ventunesimo secolo: sostenibilità ed economia circolare, innovazione e digitalizzazione, rigenerazione urbana e recupero edilizio, design e living space, sicurezza e qualità della vita. Tra i partner, ci sono gli Ordini professionali delle figure che gravitano attorno all'edilizia, ma anche il Comune e la Provincia di Brescia, l'Università, Confindustria Brescia e A2A. M.Ven.

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