di MANUEL VENTURI

Terzo lago e Rsa: nuovi traguardi al Parco delle Cave

LA CITTA' GREEN 02 mag 2022

 Un nuovo parco, una Casa delle associazioni e una Rsa in via di costruzione e il progetto di aprire il quarto laghetto entro il 2022. Tanti sono stati i passi fatti dal Parco delle Cave nel 2021: il principale è stato l'apertura del terzo laghetto, denominato Gerolotto, che è andato a sommarsi ai due già inaugurati nel 2018, quello di via Cerca – che ha preso il nome di Lago Canneto – e il percorso ciclopedonale del lago che sorge a Buffalora, il Lago delle Bose. Il taglio del nastro ufficiale per il Gerolotto è avvenuto pochi giorni prima di Natale, il 22 dicembre, anche se la frequentazione vera e propria è iniziata qualche settimana dopo, quando l'inverno ha cominciato a lasciare spazio al sole e a temperature più miti. Il Gerolotto è il lago più grande tra quelli che, secondo il progetto dell'amministrazione comunale, andranno a formare il Parco delle Cave: il giro completo intorno allo specchio d'acqua è di quasi 4 chilometri, per un parco che è diventato da subito meta di tante passeggiate per famiglie e non, a piedi o in bicicletta e spesso anche con cani al seguito. Ma il suo viaggio non è ancora finito: nell'attesa che la natura faccia il suo corso e che faccia crescere le specie arboree che sono state piantumate negli 800 mila metri quadrati dell'area, nell'area dell'ex Nuova Beton è in costruzione anche la «Casa del Parco», che sarà il punto di riferimento per le 17 associazioni che hanno aderito al Patto di collaborazione per la gestione dei laghetti sottoscritto con la Loggia e che, dopo qualche mese di ritardo a causa della mancanza di materie prime per l'edilizia, sarà pronto entro il 2022. Il Gerolotto promette di essere una delle mete più appetibili del Parco delle Cave, grazie alla sua dimensione ma non solo: lungo il percorso sono stati disposti tre punti «belvedere», che offrono scorci inediti sulla Maddalena e sulla zona circostante e un ponte in ferro e legno di larice collega due lembi di terra, permettendo la chiusura dell'anello che corre intorno al laghetto. Inoltre, la Casa del parco sarà un punto focale per l'attività delle associazioni nel prossimo futuro, con appuntamenti dedicati alla cittadinanza, incontri su ambiente e sport e momenti di condivisione che il Covid ha fatto accantonare per qualche tempo. Inoltre, il Gerolotto è nelle immediate vicinanze del Lago delle Bose, il più piccolo degli specchi d'acqua del Parco delle Cave, all'interno del quale sono quasi completati i lavori per la realizzazione dell'Rsa del Gruppo Zaffiro, che offrirà 300 posti letto «vista lago» con un reparto dedicato ai malati di Alzheimer. Senza dimenticare che, sempre a due passi dal Gerolotto, c'è il Fuserino, il quarto lago che è oggetto di pulizia del verde infestante per essere restituito ai bresciani al più presto. Gli ultimi dodici mesi hanno portato altre migliorie al Parco delle Cave. Per prima cosa, sono stati scelti i nomi dei laghetti, per renderli più facilmente identificabili. Inoltre, è stata posata la nuova segnaletica, che racconta la storia del parco e la sua trasformazione da area estrattiva a oasi naturale. All'interno del Canneto, alcuni pannelli parlano della fauna presente nei laghetti, mentre è in via di realizzazione la rete di piste ciclabili che collegherà tutti i laghetti del Parco. Ma il progetto del Parco delle Cave non si ferma: è notizia di pochi giorni fa che il Plis delle Cave potrebbe allargarsi anche al Plis di Castenedolo, che comprende la zona della collina e una fascia boscata vicino all'ex cava di Italcementi. Il Comune guidato da Pierluigi Bianchini ha presentato richiesta (già approvata) alla Provincia di Brescia per l'ufficiliazzazione del Plis comunale. È un passaggio burocratico necessario per l'annessione del parco di Castenedolo a quello di Brescia, che porterebbe ad un aumento esponenziale della superficie protetta: si passerebbe infatti dai 4 milioni di metri quadrati attuali del Plis delle Cave (di cui due già di proprietà comunale) a quasi 10 milioni di metri quadri, vale a dire quasi mille ettari di verde messo al riparo dalla cementificazione e dalla speculazione immobiliare, garantendo una fascia naturale che promette di mitigare, almeno in parte, gli effetti dell'inquinamento in una zona della città ad alto rischio. Ma i contatti sono già avviati anche con il Comune di Borgosatollo, che sta lavorando per una variante del Pgt che individui aree da tutelare soprattutto nelle frazioni di Gerole e Piffione, a ridosso con il lago Gerolotto. A questo, seguirà l'interlocuzione con la Provincia di Brescia e la possibile successiva annessione al Plis della Cave. Il Comune di Brescia sta anche studiando il modello per coinvolgere i Comuni che verranno annessi, sulla scia di quanto accade per il Plis delle Colline.

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