Via Milano, un volto nuovo. Il progetto di riqualificazione per andare «oltre la strada»

LA SFIDA/5 17 nov 2022

L'obiettivo di terminare il progetto più significativo, il Teatro Borsoni, entro la primavera 2023 per poi concludere tutte le opere comprese nel bando entro 14 mesi da oggi: il progetto «Oltre la strada», che interessa la zona che cresce intorno a via Milano, comincia ad avviarsi verso la conclusione, e dopo i rallentamenti dovuti principalmente alla pandemia, la corsa è ripresa e tutto dovrebbe concludersi entro la fine dell'anno prossimo, con la fine del cantiere del teatro da circa 500 posti a sedere (divisi in due sale) prevista per la metà del 2023 e la realizzazione degli ambulatori in via Milano 140/b, che dovrebbero essere terminati tra circa un anno.

«Oltre la strada» è stato il quinto progetto più votato dai lettori di Bresciaoggi nell'ambito di «Agenda Brescia»: e il bando è una delle azioni su cui il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, conta di più per rilanciare una zona che, da anni, è vista come sinonimo di difficoltà e degrado. «La progettualità continuerà anche dopo la fine dei lavori, si tratta di un lavoro lungo e complesso perché cambiare il volto del quartiere significa lavorare in profondità, introducendo funzioni pubbliche, demolendo le aree industriali dismesse e superando l'attuale vissuto del quartiere: tutto si vedrà meglio quando sarà a regime e la trasformazione richiamerà anche investimenti privati – spiega il primo cittadino -. Si tratta di una visione strategica a medio termine, sono convinto che in pochi anni è destinata a cambiare volto di via Milano: bisogna avere pazienza, anche lavorando sulla sicurezza urbana insistendo sul contrasto di fenomeni illegali e del degrado». Del Bono ricorda i passaggi che hanno interessato la principale via di accesso alla città da ovest: prima di tutto, sono stati completamente riqualificati i sottoservizi e l'illuminazione pubblica; poi è stata ripensata la mobilità dolce e installata una rete di videosorveglianza di 18 telecamere lungo tutta la via. Alcuni progetti previsti dal bando sono già conclusi: tra questi, la riqualificazione delle Case di via Mazzucchelli, in accordo con la Congrega della carità apostolica e quella dell'istituto Razzetti, «un centro educativo e un polo di servizi molto prezioso» in cui hanno trovato nuova vita gli spazi pubblici e l'area verde, oltre all'efficientamento energetico dell'immobile. Alle Case del Sole ha anche aperto la Biblioteca UAU, dedicata a ragazzi e adolescenti, mentre in via Milano 140/b al posto dell'immobile demolito è stata realizzata una sala studio. Uno dei simboli della rinascita di via Milano è oggi solo un cantiere, ma la speranza è di poterlo inaugurare per la primavera-estate 2023, in occasione di Brescia e Bergamo Capitale italiana della cultura: il Teatro Borsoni sarà «il fiore all'occhiello del progetto, con un valore anche sociale e che saprà attrarre ulteriori investimenti privati», puntualizza il sindaco.

Ci sono poi altri interventi completati o in via di definizione: il collegamento ciclopedonale con Fiumicello, la riqualificazione dell'ex Dall'Era (con la creazione di un parcheggio e di una zona commerciale), l'intenzione di creare un parco fotovoltaico nell'ex Ideal Standard, oltre alla gara per l'assegnazione della bonifica della Caffaro. «Ci vuole pazienza, ma determinazione: abbiamo creato tutte le condizioni per un vero salto di qualità», commenta Del Bono. 

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