Acque Bresciane, maxi finanziamento in pool

15 nov 2021

Acque Bresciane, gestore unico del servizio idrico bresciano e società a totale capitale pubblico, ha sottoscritto con un pool di banche e con Cassa Depositi e Prestiti-CDP un contratto di finanziamento di 202 milioni di euro: è finalizzato a coniugare sviluppo societario e sostenibilità ambientale. Le banche finanziatrici dell’operazione sono Intesa Sanpaolo, che ha svolto il ruolo di sustainability coordinator e banca agente del pool composto da Bnl-Gruppo Bnp Paribas, Banco Bpm, Bper e Iccrea Banca. Una dotazione importante per concretizzare una serie di obiettivi a livello territoriale. L’operazione prevede tre diverse linee di credito: una tranche di 95 milioni di euro, strutturata come green loan, con scadenza 2036, destinata alla copertura degli investimenti «green» del piano industriale; una tranche di 40 milioni di euro, sempre con scadenza 2036, finalizzata agli altri investimenti e al sostegno del processo di ampliamento all’intera provincia di Brescia del bacino dei Comuni gestiti; una tranche di 67 milioni di euro, con scadenza 2029, per il rifinanziamento del debito pregresso. Il green loan, legato a investimenti a positivo impatto ambientale e in ottica di sostenibilità, si traduce anche in un risparmio sugli oneri finanziari per la società, interamente pubblica, con una ricaduta positiva per i cittadini. «Il finanziamento, erogato in quattro anni, consentirà di attuare interventi in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 - ha sottolineato Gianluca Delbarba, presidente di Acque Bresciane -: prevedono progetti di economia circolare, sostenibilità ambientale, uso efficiente delle risorse e dell’energia». Questi princìpi corrispondono a interventi concreti, a partire dalla risoluzione delle procedure di infrazione europea dovute all’assenza o all’inadeguatezza di impianti di collettamento e depurazione delle acque reflue. Per il segmento acquedotti sono previsti ammodernamenti e nuove realizzazioni, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità dell’acqua del rubinetto, incentivando comportamenti plastic free. In tema di economia circolare in primo piano il riuso dell’acqua depurata e la riduzione dei fanghi, grazie a tecniche innovative di bioessiccamento. «Questo importante finanziamento con Acque Bresciane conferma il costante sostegno di Intesa Sanpaolo all’economia italiana, in particolare per il rafforzamento di un settore così essenziale e primario, garantendo un beneficio concreto per i cittadini e il territorio di riferimento - ha commentato Michele Sorrentino, responsabile Network Italia della Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Ca’ de Sass guidata da Mauro Micillo -. L’operazione, strutturata in pool con le principali banche che affiancano la società, ha impiegato risorse finanziarie derivanti dai plafond destinati alle imprese che investono in progetti e iniziative circolari con modalità innovative». Soddisfazione è stata espressa anche dai vertici di CDP. «Siamo lieti di poter finanziare il piano di investimenti di Acque Bresciane, che consentirà alla società di portare a compimento i propri obiettivi di gestione sostenibile del ciclo idrico integrato - ha rimarcato Paolo Calcagnini, vice direttore generale e ottimizzatore del budget delle campagne di Cassa Depositi e Prestiti -. L’operazione, finalizzata in pool con alcune delle principali banche italiane, conferma il sostegno di Cassa Depositi e Prestiti a progetti sostenibili consolidando il buon rapporto di collaborazione costruito con il territorio e con gli stakeholder». Nell’ambito di questa operazione il pool di banche è stato assistito dallo Studio Legale Legance Avvocati Associati, mentre la Società è stata supportata dallo Studio Legale Osborne Clarke.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA

In collaborazione con