Brescia, un vero boom per le auto ecologiche

29 lug 2021
Aumentano in provincia di Brescia le immatricolazioni di auto ecologiche Aumentano in provincia di Brescia le immatricolazioni di auto ecologiche

A Brescia è «boom» di auto ecologiche. Nel primo semestre del 2021 si è registrata un’accelerazione delle nuove immatricolazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: +45,3%, anche a causa del lockdown che nella prima parte del 2020 ha messo in ginocchio il mercato dell’auto. Ma a prosperare sono soprattutto le auto a basse emissioni, che crescono in tripla cifra, nonostante i numeri assoluti rimangano ancora lontani dalle cifre delle vetture a benzina e diesel. In particolare, le immatricolazioni di auto elettriche «pure» in provincia sono passate da 327 nel primo semestre 2020 alle 882 dei primi sei mesi del 2021 (+169,7%; ma rispetto alle 142 del 2019 la crescita è del 521,1%), le ibride benzina-elettriche sono più che triplicate – da 995 nel 2020 a 3080 nel 2021 -, mentre le ibride diesel più elettrico sono cresciuta dalle 211 dell’anno scorso alle 580 del primo semestre dell’anno in corso, con una salita del 174,9% (e del 260% sulle 161 del 2019). Ma la crescita percentuale maggiore si registra tra le ibride plug-in, che combinano un motore elettrico e uno endotermico, che schizzano a 579 nuove immatricolazioni nel primo semestre del 2021: il salto è del 565,5% rispetto alle 87 dello stesso periodo dell’anno precedente, mentre il loro numero è quasi decuplicato in confronto al 2019. Con questi numeri, le auto a basse emissioni valgono quasi un terzo delle nuove vetture immatricolate: in totale sono 5.121 su 15.906 nuove immatricolazioni. La spinta all’acquisto delle auto elettriche e ibride è stata sostenuta anche dagli incentivi statali e regionali, che hanno messo a disposizione diversi milioni di euro in più tranche. L’ultima, del valore di 350 milioni di euro, è stata approvata dalla Commissione Bilancio della Camera e dovrebbe divenire operativa tra la fine di luglio e l’inizio di agosto: i fondi sono destinati in particolare alle auto meno inquinanti (60 milioni di euro per le elettriche pure o le ibride con meno emissioni, 200 milioni per i veicoli euro 6, con emissioni comprese tra 61 a 135 g/km di CO2), ma ci sono anche 50 milioni per i veicoli commerciali e 40 milioni per le auto usate, ma sempre non inquinanti. In parallelo, c’è il secondo bando «Rinnova autovetture 2021» di Regione Lombardia, che segue quello di marzo e che ora è aperto solo per il tramite dei concessionari, con uno sconto sul prezzo di vendita della vettura determinato sulla base delle emissioni dell’auto nuova acquistata e dopo la verifica del soddisfacimento di determinati requisiti, tra cui la rottamazione di un veicolo inquinante (a meno che la vettura nuova sia elettrica pura o a idrogeno, nel qual caso non c’è l’obbligo di rottamazione). A livello lombardo, le nuove immatricolazioni del primo semestre 2021 sono state 139.364 e le auto elettriche, ibride o plug-in sono in totale 51.794, vale a dire il 37% del totale. Ma sommando anche le vetture alimentate a Gpl e a metano, che hanno emissioni inferiori rispetto alle tradizionali auto diesel e benzina, si arriva a 61.034 (in provincia di Brescia si sono immatricolate 1.186 auto a Gpl e 380 a metano), con una percentuale che sfiora il 44% di tutte le nuove immatricolazioni. Sempre considerando la Lombardia, continua la discesa di nuove auto benzina e diesel, ma anche delle Gpl, con percentuali in doppia cifra rispetto al primo semestre 2019. Nel Bresciano, le auto a benzina passano da 9.817 nel 2019 a 6.389 nel 2021 (-34,9%), le diesel crollano da 7.238 a 2.830 (-60,9%), le Gpl scendono da 1.688 a 1.186 (-29,7%). Le nuove auto a benzina recuperano terreno nel confronto con i primi sei mesi del 2020 (+20,7%), mentre il calo del diesel è ormai acclarato e nemmeno la pandemia ne ha frenato la discesa, con un -5,9% del primo semestre 2021 sullo stesso periodo dell’anno precedente. Indipendentemente dall’alimentazione scelta, i bresciani si confermano amanti della Fiat Panda, che si conferma il modello più scelto in provincia anche nel primo semestre 2021 con 1.127 nuovi esemplari immatricolati in sei mesi. Insegue, ma da lontano, un altro modello Fiat, la 500, con 458 nuove vetture che circolano sulle strade bresciane; al terzo posto, l’Opel Corsa (447), al quarto la Citroen C3 (421), per poi arrivare alla Lancia Y (407), alla Toyota Yaris (375) e al T-Roc della Volskwagen, a quota 367. A livello di case automobilistiche, domina la Fiat con 1.983 nuove auto immatricolate in provincia; sul secondo gradino del podio c’è la VW a quota 1.549, sul gradino più basso la Renault con 912. •.

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