Da Brescia 10 milioni per l’energia solare

17 nov 2021

Brescia investe dieci milioni di euro sul sole siciliano dando vita alla prima società privata che andrà a gestire, sulla costa orientale della Sicilia, la più grande serie di campi ad energia solare del sud. E’ stata infatti firmata a Ragusa la joint venture (che lavorerà sotto il marchio “DG Energy”) tra DMZ investimenti, holding facente capo ai due finanzieri bresciani Fausto e Cesare Di Mezza e Gennuso Group, gruppo societario capitanato dall’ imprenditore siderurgico ragusano Antonino Gennuso (siderurgica Sogea metalli spa di Mantova) con forti interessi anche nel settore turistico ricettivo del lusso. Il piano industriale prevede nei prossimi 36 mesi lo sviluppo, la progettazione e la costruzione di impianti fotovoltaici con una potenza di 10Mwh tra impianti a terra greed connected ed impianti a tetto collegati alla rete e a colonnine di ricarica per auto elettriche. «Il progetto nasce per la passione imprenditoriale e la forte vocazione ambientale di entrambe le famiglie coinvolte - ha spiegato Fausto Di Mezza -. Sono 10 i milioni che saranno investiti durante questa prima parte di sviluppo, senza ricorrere al sistema bancario». Fausto Di Mezza, politico e finanziere bresciano, è un esperto di finanza immobiliare e derivata oltre ad aver ricoperto il ruolo di Assessore al Bilancio del Comune di Brescia è stato Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza di A2A e poi membro del Board della quotata Lombarda. Attuale responsabile del dipartimento Economia della Lega a Brescia, da tempo si dedica allo sviluppo di investimenti nel campo ella sostenibilità. A questo fanno eco le parole di Antonino Gennuso, che si dice «sicuro della riuscita dell’operazione e molto soddisfatto per la Joint Venture firmata con la società bresciana». Il comitato di gestione sarà composto da quattro membri: oltre a Fausto Di Mezza e Antonino Gennuso saranno nominati Cesare Di Mezza Chief Executive Officer di DMZ Investimenti ed esperto di gestione di grandi patrimoni immobiliari e Virgina Gennuso, laurea alla Luiss e Master a Londra in Interactive Media Practice. «Mi piace pensare a DG Energy non solo come un soggetto indipendente di produzione di energia ma come una delle prime realtà siciliane a rispettare tutti i canoni ESG ( Environmental, Social, Governance). Forte tutela ambientale, parità dì genere nei board e nel management e rapporti trasparenti e proficui con le Istituzioni locali», ha concluso la giovane consigliera. Come dire che l’investimento siciliano è stato programmato per rimanere e svilupparsi ancora di più su tutto il territorio regionale. «Non siamo arrivati in Sicilia per poi andare via - hanno rimarcato i Di Mezza -. Il territorio scelto si presta per incentivare l’uso di energia alternativa così come indicato anche dal Governo e dall’Europa». L’investimento bresciano segue quelle che sono le indicazioni del Ministero delle Politiche agricole, che in una riunione che si è tenuta il 4 novembre scorso ha illustrato la proposta tecnica sull’attuazione dell’Investimento 2.2 – Parco Agrisolare (M2C1-2.2) del PNRR – Piano nazionale di ripresa e resilienza, che mira a raggiungere gli obiettivi di ammodernamento e utilizzo dei tetti di edifici ad uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale per la produzione di energia rinnovabile, aumentando così la sostenibilità, la resilienza, la transizione verde e l’efficienza energetica del settore e contribuire al benessere degli animali. In particolare il progetto, per il quale sono previste risorse per 1,5 miliardi, si pone l’obiettivo di incentivare l’installazione di pannelli su una superficie nazionale complessiva senza consumo di suolo di 4,3 milioni di metri quadrati, con una potenza installata di circa 0,43GW, realizzando la riqualificazione delle strutture produttive.•.

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