Del Bono: «Completare il Parco delle Cave»

22 set 2021
Settembre 2013, il sindaco inaugura il Parco delle Cave Settembre 2013, il sindaco inaugura il Parco delle Cave

Progetti a medio e a lungo termine, per una città sempre più «green» e votata alla sostenibilità. L'impegno per un futuro più rispettoso dell'ambiente passa anche dall'azione amministrativa, con interventi che possono lasciare il segno per le generazioni future: è la convinzione di Emilio Del Bono, sindaco di Brescia, che spiega le strategie della Loggia per trasformare Brescia da città a forte vocazione industriale a «Capitale verde europea» per il 2024, con la candidatura arrivata pochi giorni fa.

I due progetti di cui si vedranno prima i frutti sono uno di natura strettamente ambientale, l'altro di riqualificazione urbanistica di un'area devastata anche dall'impatto della Caffaro: «Siamo impegnati nel breve termine a completare due grandi progetti che dentro la città hanno un impatto fortissimo: il completamento della realizzazione del Parco delle Cave e il progetto "Oltre la Strada" in via Milano», sintetizza il primo cittadino. Il primo è un intervento di rinaturalizzazione di un'area di 4 milioni di metri quadrati, in cui fino a pochi anni fa erano insediate attività di escavazione: «Oggi parliamo di una delle più grandi aree di mitigazione urbana in Italia, entro la fine del mandato quattro laghi saranno fruibili e verrà terminata anche la Casa del Parco». Il primo lago restituito alla cittadinanza è stato quello di via Cerca, nell'aprile del 2018 e che oggi prende il nome di «Lago Canneto», mentre pochi mesi dopo è stata inaugurata la pista ciclopedonale che gira intorno al laghetto di via Bose, sulla riva del «Lago Bose», a Bettole, dove ora fervono i lavori per la realizzazione di una nuova Rsa da 300 posti letto. Entro la fine dell'anno potrebbero essere restituiti alla popolazione anche altri due laghi: il primo sarà il «Gerolotto», dove due settimane fa è stato posato un ponte ciclopedonale che permetterà il passaggio sulle acque del lago e che verrà inaugurato entro novembre, mentre per poter accedere al «Fuserino», nelle immediate vicinanze, servirà qualche settimana in più. Ma Del Bono parla anche delle opere su via Milano, dove «con grande determinazione vogliamo continuare a portare, insieme alla riqualificazione dell'asse di mobilità, funzioni a beneficio dei tre quartieri (Primo Maggio, Fiumicello e Porta Milano): arriveranno un teatro, una biblioteca per bambini, un poliambulatorio e un sala studio e finalmente i servizi si mixeranno con la residenzialità». Il progetto «Oltre la strada» ha partecipato al «Bando periferie» e beneficia di fondi per oltre 50 milioni di euro, di cui 10 stanziati dalla Loggia, 20 dalla Presidenza del Consiglio e il resto da investitori privati.C'è poi un lavoro che guarda ad un orizzonte più lontano, «un'azione difficile per far cambiare paradigma alla nostra città dal punto di vista ambientale: Brescia è una città industriale, è stata ad alta densità di imprese e questo ha lasciato delle ferite profonde - sottolinea Del Bono -. Bisogna continuare in questo lavoro faticoso, difficile anche da comprendere, fatto di bonifiche ambientali, di politiche urbanistiche e di mobilità pubblica e sostenibile».. M.V.

In collaborazione con