Di Cinzia Reboni

Emissioni, Acque Bresciane abbassa la «febbre» del pianeta

10 giu 2021
Acque Bresciane punta al traguardo della Carbon Neutrality Acque Bresciane punta al traguardo della Carbon Neutrality

Acque Bresciane punta dritto verso il traguardo della Carbon Neutrality per raffreddare il pianeta con le «emissioni zero». Un percorso iniziato lo scorso anno con il calcolo dell’impronta carbonica della società e la compensazione di 31.603 tonnellate di Co2, e l’impegno a ridurre almeno del 40% gli inquinanti nel 2021 grazie all’«acquisto» del 100% di energia rinnovabile. Il tutto puntando ad ottenere la validazione dei propri obiettivi da parte del network internazionale Science Based Target initiative (SBTi). «Acque Bresciane adotta un approccio integrato - spiega il presidente della società Gianluca Delbarba -, che si concentra sulla valorizzazione dell’acqua, dal prelievo alla reimmissione nell’ambiente, ma che vuole anche migliorare tutti i processi. Questo significa ridurre le emissioni di gas effetto serra e contribuire al contenimento delle temperature globali». Acque Bresciane prosegue verso «qualcosa che appare sempre di più come un circolo virtuoso. Sentiamo la responsabilità e la necessità di diventare un modello per la comunità e di essere protagonisti di una stagione di cambiamento», rimarca Delbarba. Misura, riduci, compensa: «è questo l’approccio che abbiamo avviato attraverso l’analisi delle emissioni 2020, la loro completa compensazione e gli impegni fin da subito a ridurle nel 2021 - precisa Francesco Esposto, responsabile Innovazione e sostenibilità dell’utility -. Abbiamo condiviso una pianificazione a medio-lungo termine che confidiamo possa essere validata scientificamente dai migliori standard internazionali». Nel calcolo dell’impronta carbonica Acque Bresciane si è avvalsa della consulenza tecnica di Carbonsink, società italiana specializzata nella gestione dei rischi climatici per le imprese. «Ogni azienda può contribuire con il suo impegno a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 - ha spiegato Andrea Maggiani, fondatore e amministratore di Carbonsink -. Nel 2020 la Commissione Europea ha ribadito la priorità degli obiettivi climatici e annunciato il target di riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030 rispetto al 1990. L'obiettivo della Carbon Neutrality è indispensabile per la lotta ai cambiamenti climatici e al mantenimento delle temperature globali al di sotto di 1,5 gradi. Ma le emissioni non si possono azzerare oggi: le aziende hanno bisogno di tempo». Acque Bresciane «ha seguito un protocollo rigido e rigoroso, includendo nel “perimetro gestionale“ tutto ciò che potevamo controllare - afferma Esposto -. La metodologia di calcolo ha seguito tutte le fonti di emissioni associate alle attività della società, divise in tre macroclassi: le emissioni dirette, provenienti dalle installazioni presenti nelle sedi, come gli impianti di condizionamento e riscaldamento, e la flotta di 180 veicoli aziendali, per un valore equivalente di 1.120 tonnellate di Co2 (4%). Quindi l’inquinamento indiretto da consumo energetico relativo al servizio di acquedotto, fognatura e depurazione, per 20.621 tonnellate di Co2 equivalenti (65%). Nel terzo settore, le altre emissioni indirette pari a 9.861 tonnellate (31%) associate alle attività aziendali, quali il pendolarismo dei dipendenti, lo smaltimento dei fanghi da depurazione, l’acquisto di prodotti chimici».•.

In collaborazione con