Monitorare l'aria in aula: ecco i sensori intelligenti

26 lug 2021
Il sensore azzurro indica che la qualità dell'aria in aula è buona Il sensore azzurro indica che la qualità dell'aria in aula è buona

L'aerazione delle aule scolastiche è indicata tra le misure di sicurezza per prevenire il contagio Covid tra bambini e ragazzi. Eppure, non è ben chiaro quanto e quando le finestre debbano restare aperte, soprattutto nella stagione invernale. Un'indicazione precisa arriva dai nuovi sensori ambientali intelligenti che monitorano la qualità dell'aria che respirano gli studenti. Un progetto fortemente voluto da A2A in collaborazione con il Comune di Brescia, come hanno spiegato ieri durante la presentazione del bilancio sociale l'amministratore delegato della multiutility Renato Mazzoncini e l'assessore alla Pubblica Istruzione Fabio Capra .L'anno scorso, in via sperimentale, i dispositivi sono stati installati in due secondarie, la Tridentina e la Carducci. I risultati - ha spiegato Capra - sono stati buoni in termini di andamento dei casi Covid e la novità è stata accolta con favore. Fybra, così si chiama il dispositivo messo a punto dall'omonima start up su cui stanno scommettendo importanti aziende e investitori, è in grado di migliorare l'ambiente nei luoghi chiusi, come classi e uffici, segnalando grazie ad algoritmi predittivi quando arieggiare per disperdere virus, anidride carbonica e inquinanti, con un avanzato sistema di monitoraggio. L'obiettivo è quello di installare 313 sensori ambientali nelle classi di 31 plessi scolastici della città (a metà luglio ne erano stati predisposti il 52%) con un investimento complessivo che si aggira intorno ai 160 mila euro. Tre i parametri monitorati: anidride carbonica, temperatura e umidità. Tre anche le gradazioni di colore: azzurro per una qualità dell'aria buona; rosso, quando è necessario aprire le finestre; viola, quando la situazione sta migliorando. I dispositivi Fybra segnalano l'andamento dei parametri nel tempo e prevengono l'eccessivo deterioramento della qualità dell'aria nelle classi. Segnalano quando è opportuno areare, ma anche quando è necessario chiudere le finestre per non sprecare energia. Inizialmente ha spiegato Mazzoncini, il progetto è nato per aiutare a prevenire il contagio a scuola e consentire ai ragazzi la frequenza. Ma può essere utilizzato in modo duraturo, e rappresenta anche un o strumento per l'educazione ambientale. «È un bene - ha concluso Capra - che i nostri studenti siano dotati di strumenti per vivere il tempo a scuola con maggiore benessere». Na.Da.

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