Occasione Superbonus «Ma non improvvisare»

07 lug 2021
Il mercato dell'edilizia può soltanto beneficiare di tutti gli incentivi messi a disposizione con il Superbonus Il mercato dell'edilizia può soltanto beneficiare di tutti gli incentivi messi a disposizione con il Superbonus

Un labirinto di opportunità, ma anche di insidie. Il Superbonus edilizio 110% è croce e delizia degli italiani e del comparto dell'edilizia: da una parte, la voglia di approfittare di una misura che appare come irripetibile, dall'altra una normativa farraginosa e aspetti tecnici specifici che, se non rispettati, rischiano di far crollare il castello e di ricadere sulle spalle dei committenti. Sul tema ha provato a fare chiarezza l'Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari di Brescia con un incontro on line dedicato ai professionisti del settore ma anche ai privati cittadini che vorrebbero approfittare della misura. «La politica si è dimostrata creativa, serviva una concertazione maggiore tra le varie associazioni di categoria per evitare situazione di confusione che ci sono, come dimostrano i più di 6.500 interpelli all'Agenzia delle Entrate», ha sottolineato nell’occasione il leader di Anaci Brescia, Francesco Chiavegato, secondo cui la strada migliore è quella di affidarsi ad un pool di professionisti per «sfruttare al massimo tutte le agevolazioni fiscali in essere: tutti si stanno lanciando sui cappotti, ma non esiste solo il Superbonus e gli aspetti legati alla sicurezza, come la messa a norma antisismica, passano in secondo piano». Anche per questo, Anaci (che conta più di 8 mila associati in Italia, di cui circa 200 in provincia di Brescia) ha organizzato il «Super Master» per approfondire al massimo tutti gli aspetti legati al Superbonus 110%. «Il Superbonus ha aperto innumerevoli opportunità, ma la normativa è complessa, giornalmente sorgono dubbi e ostacoli sulla messa in pratica: non è possibile improvvisare, per tale motivazione occorrono professionisti capaci», ha notato Massimo Deldossi, presidente di Ance Brescia, che ha patrocinato l'incontro con Anaci Lombardia e con il Comune di Brescia. Renato Greca, presidente di Anaci Lombardia, ha ricordato che «l'adozione del Superbonus prevede almeno 4-5 assemblee condominali, c'è una grande opportunità dal punto di vista della rivalutazione del patrimonio e ambientale, ma serve una sicurezza a lungo termine», mentre l'assessore alla Rigenerazione urbana della Loggia, Valter Muchetti, ha rimarcato che «qualche errore nella stesura del testo c'è stato, anche a causa della fretta, ma grazie al protocollo firmato dal Comune con le realtà che gravitano intorno al Superbonus puntiamo a smussare i problemi». Infine Enrico Massardi, per Ance Brescia, ha ricordato la genesi di «MybonusBrescia», diventato poi «Mybonusnow» con l'allargamento della platea dei protagonisti sia a livello territoriale che di competenze, «per un servizio sempre più completo e di alto livello». Nella seconda parte dell'incontro, il tesoriere nazionale di Anaci Giuseppe Merello ha approfondito alcuni aspetti fiscali relativi ai bonus edilizi, «un'opportunità fiscale veramente interessante, ma con una normativa particolarmente insidiosa, in cui il «tutto gratis» non corrisponde a realtà». Tra i problemi, «il fiorire di imprese che nascevano dal nulla per intercettare il flusso finanziario che si era creato» e che potrebbe portare ad un corrispondente «fiorire di contenziosi: la linea difensiva in un eventuale ricorso va impostata fin dal contratto e dalla fatturazione». Il superbonus è stato importante per i condomini, ma «a livello nazionale, le pratiche relative a questi edifici non sono nemmeno il 20% del totale». Marco Marchesi, segretario studi nazionale Anaci, ha illustrato alcuni aspetti tecnici, notando che «la mancanza dei requisiti comporta la perdita del beneficio fiscale, con la richiesta dell'Agenzia delle Entrate di restituire gli importi». E se il recupero del 50% «è sempre sacrosanto», il rischio è di «anticipare somme per vedersele restituire solo in parte dalle assicurazioni alla fine della pratica».•.

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