Sogem, futuro green. Dai mezzi ai materiali

04 ago 2021
Sogem sempre più green per un futuro che possa essere davvero a misura di uomo e di ambiente Sogem sempre più green per un futuro che possa essere davvero a misura di uomo e di ambiente

Realizzazione di metanodotti, reti fognarie e acquedotti. Ma non solo. Ricerca perdite, manutenzione, canalizzazioni per reti elettriche e telecomunicazioni, lavori in ambienti confinati, ripristino manti stradali e impianti antincendio. Il tutto sotto il minimo comune denominatore della sostenibilità. Questo - e molto altro - è Sogem, azienda di Poncarale attiva dal 1980, partner prevalente di enti pubblici e servizi municipalizzati oltre che di aziende private .Dopo oltre 40 anni di storia, l'azienda guarda a un futuro sempre più «green» per tenere il passo di un mondo che non può ignorare il cambiamento climatico e di un'industria che non può fare a meno di ripensarsi in chiave ecologico-tecnologica. «La nostra prima sfida green, da azienda che si occupa in prevalenza di scavi, è per l'efficienza logistica dei nostri mezzi - spiega Mauro Costanzi, amministratore unico di Sogem -. Essendo attivi al di fuori della nostra sede di Poncarale, dobbiamo porre grande attenzione alla valutazione delle tratte dei nostri autocarri e al loro impatto sull'ambiente. Svolgiamo attività inerenti al settore delle condotte gas, dell'acqua e delle fognature per enti pubblici e municipalizzati. Ad esempio abbiamo contratti attivi sulla città di Brescia con A2A. Se oggi si rompe una tubazione dell'acqua in città, il 90% delle volte siamo noi a intervenire». Anche nell'ambito degli scavi, Sogem ha grande attenzione per il rispetto ambientale. «Nelle possibilità e nelle esigenze dei committenti e nel rispetto delle normative, puntiamo ad un riutilizzo delle materie prime». Inerte, sabbia e materiali edili vengono riutilizzati laddove possibile. «Questo per evitare la continua erosione del territorio attingendo a cave di materie prime di tipo vergine - prosegue Costanzi -. Valutare l'utilizzo di materiali riciclati, di comune accordo con i committenti, ci permette di evitare di spremere in continuazione il nostro territorio». Una sfida ulteriore riguarda poi l'efficienza energetica della sede di via San Martino 49, a Poncarale. «È un processo attualmente in corso che intendiamo concludere entro la fine del 2021 - rivela -. Vogliamo renderla una sede a impatto zero attraverso una serie di interventi e l'installazione di pannelli fotovoltaici, per poter considerare tutta la parte degli uffici e del magazzino sostenibile al cento percento tramite il solare. In questo senso abbiamo già effettuato una valutazione con alcuni tecnici di un'importante azienda che ci segue in questo progetto al fine di raggiungere la certificazione Iso 5001».Sogem è anche una realtà in espansione da un punto di vista occupazionale. «Negli ultimi dieci anni abbiamo triplicato il numero dei nostri dipendenti: contiamo di arrivare a cinquanta nei prossimi mesi - prosegue Costanzi -. Siamo usciti indenni dalla crisi dei primi anni dieci e la nostra politica di crescita ha sempre portato risultati incoraggianti». E permette ora di guardare con ottimismo al futuro, con una serie di obiettivi da raggiungere nell'ottica della sostenibilità. «Nei prossimi dieci anni contiamo di ridurre ulteriormente l'impatto del movimento su ruote. Stiamo esplorando il mondo dell'elettrico e contiamo di muoverci anche in quel senso. Per il futuro confidiamo nella crescita dell'elettrico anche per il nostro settore, con autocarri e mezzi di escavazione elettrica. Il che permetterebbe un triplice beneficio: non solo quello delle emissioni e dei consumi ma anche a livello di inquinamento acustico. Ci siamo già approcciati anche al mondo dell'ibrido, che al momento rappresenta un compromesso non da poco, anche se il futuro sarà quasi certamente elettrico»..

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