Una «seconda mano» che aiuta l’ambiente

01 set 2021
Il mercato dell’usato nell’ambito dei motori è al primo posto come contributo al risparmio di emissioni di CO2 Il mercato dell’usato nell’ambito dei motori è al primo posto come contributo al risparmio di emissioni di CO2

Acquistare e vendere prodotti di seconda mano è una forma di economia circolare in grado di produrre un impatto economico rilevante. E secondo l’Osservatorio Second Hand Economy condotto da Doxa per Subito, nel 2020 la compravendita di usato in Lombardia ha generato un volume di affari di 2,3 miliardi di euro, il 10% sul totale italiano con un guadagno medio pro capite di 1.290 euro all’anno, sopra la media nazionale che è di 1.039 euro.

Oltre alla rilevanza economica, la second hand ha un impatto ambientale forse ancora più importante. Ipotizzando infatti che per ogni oggetto usato comprato venga evitata la produzione del corrispettivo nuovo, e per ogni oggetto venduto venga evitata la sua dismissione in discarica, è possibile risparmiare al pianeta costi ambientali calcolabili sia in termini di emissioni di CO2 sia di materie prime risparmiate. In questo scenario si inserisce la Ricerca Second Hand Effect, condotta per il sesto anno dall’Istituto Svedese di Ricerca Ambientale (IVL), che ha quantificato l’impatto ambientale della compravendita dell’usato su Subito, piattaforma numero 1 in Italia per vendere e comprare in modo sostenibile, con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, capace di determinare, grazie all’utilizzo del metodo LCA, il risparmio in termini di emissioni di CO2 e di materie prime. E dalla ricerca emerge come la Lombardia si confermi anche quest’anno al secondo posto tra le regioni più «green» d’Italia grazie a un risparmio di quasi 750 mila tonnellate di CO2 risparmiate, grazie agli oltre 3 milioni gli oggetti venduti su Subito nella regione nel 2020. Un risparmio di emissioni nocive che corrisponde al 13,9% del totale italiano facendo posizionare la Lombardia al secondo posto, dopo la Campania e prima del Lazio.

Ma in concreto cosa significa risparmiare quasi 750 mila tonnellate di emissioni nocive? Considerando il risparmio generato dalla compravendita di usato della regione Lombardia, risparmiare 750 mila tonnellate di CO2 significa azzerare l’impatto ambientale di oltre 100 mila lombardi (102.367 per la precisione). IVL stima infatti che l’impronta ambientale media di un italiano sia di 7,3 tonnellate di CO2 l’anno. Pensando a un viaggio, invece, quasi 750 mila tonnellate di CO2 equivalgono a 10,7 milioni di voli andata e ritorno tra Milano– Roma. Oppure alle emissioni dovute alla produzione di 10,8 milioni di biciclette o di 3 milioni di divani. Ma anche 2,7 milioni di PC portatili, 55 milioni di sneakers o 1,15 miliardi di chili di pasta o pari alla produzione e al riciclo di 13,1 milioni di iPhone 11. Comprando e vendendo usato, non si evitano solamente le emissioni di anidride carbonica ma anche l’utilizzo di materie prime come plastica, alluminio e acciaio. Nel 2020, la compravendita su Subito in Lombardia ha fatto risparmiare così ben 275.951 tonnellate di acciaio, 26.503 tonnellate di alluminio e infine 41.887 tonnellate di plastica.

Andando ad analizzare le categorie di oggetti che hanno permesso di generare un maggior «Second Hand Effect» in Lombardia, troviamo in prima posizione i motori con ben 637.202 tonnellate di CO2 risparmiate, seguiti da casa e persona con 83.734 tonnellate ed lettronica con 32.539 tonnellate; infine sport e hobby con 7.541 tonnellate di CO2.

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