Dall’Alfa Acciai calore in rete per tremila appartamenti

Efficienza energetica 29 mag 2021
Il nuovo impianto di recupero calore dell'Alfa Acciai Il nuovo impianto di recupero calore dell'Alfa Acciai

Brescia rafforza la sua vocazione green grazie a un innovativo progetto frutto della sinergia operativa e tecnologica tra due aziende leader - A2A e Alfa Acciai - e Regione Lombardia. Dalla prossima stagione termica, infatti, il calore sino a oggi disperso dell’acciaieria bresciana verrà recuperato e convogliato alla rete cittadina del teleriscaldamento, creando così un rilevante esempio di «supercircolarità». Il progetto, che ha previsto un investimento complessivo di 5,7 milioni di euro di cui 2,8 finanziati da Regione Lombardia e il restante pariteticamente tra i partner, ha comportato la posa della rete del teleriscaldamento lungo via Maggia, via Giotto, via Carpaccio, per un totale di 1,2 km di doppia tubazione e 12 mesi di lavori. L’impianto realizzato in Alfa Acciai permetterà un recupero energetico fino a 11 MWth, per un quantitativo di circa 30.000 MWh/anno, pari al fabbisogno di 3.000 appartamenti equivalenti. Evidenti i benefici ambientali: grazie al nuovo impianto, ogni anno, si risparmieranno 2.340 tonnellate equivalenti di petrolio, saranno evitate emissioni in atmosfera pari a 5.609 ton/anno di CO2, 933 kg/anno di CO e 4.405 kg/anno di NOx, oltre ad una drastica riduzione di polveri sottili Pm10 e Pm2,5. La riduzione interesserà anche l’immissione di calore in atmosfera e i consumi d’acqua di reintegro di circa 2.300 mc/anno. Il calore messo a disposizione proviene dal circuito delle acque di raffreddamento dei processi industriali di Alfa Acciai, che è stato riprogettato per riuscire a diventare una risorsa di calore per la rete di teleriscaldamento. È stata costruita un’apposita stazione di scambio ad alta efficienza energetica che quindi interconnette il processo di Alfa Acciai e la rete di teleriscaldamento A2A. Un sofisticato sistema di controllo garantisce infatti il totale recupero dell’energia termica tramite algoritmi predittivi che seguono il profilo del processo dell’acciaieria e pilotano la centrale di scambio termico con pompe ad altissima efficienza a portata variabile e grandi serbatoi energetici. Lo scambio termico verrà ottimizzato durate la prossima stagione termica con l’obiettivo di raddoppiarne la capacità: infatti la stazione di scambio e la relativa infrastruttura di teleriscaldamento è già predisposta per un raddoppio dell’apporto energetico che l’acciaieria darà alla rete di teleriscaldamento cittadino, che consentirà di incidere in maniera significativa sul profilo ambientale cittadino, perché circa 20.000 persone avrebbero un riscaldamento, e magari anche un raffrescamento, a zero impatto ambientale.

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