I Fridays for Future preparano un mese ricco di manifestazioni, eventi e incontri: «Facciamoci sentire»

01 set 2021
I Fridays for Future Brescia si preparano a un ricco pieno di iniziative I Fridays for Future Brescia si preparano a un ricco pieno di iniziative

Programmi per settembre? I Fridays For Future Brescia stanno organizzando un mese di eventi per arrivare pronti allo sciopero mondiale del clima, previsto il 24 settembre. Incontri, conferenze, spettacoli, azioni: si parte oggi con la presentazione del libro «Che cos'è la transizione ecologica» in compagnia dell'autore Gianluca Ruggieri, alle 19 ad Ambiente Parco; sabato invece ci sarà la «Trash Challange», pulizia del Parco della Musica con 5R Zero Sprechi. Ogni domenica poi tutti invitati al Pirlo For Future, un aperitivo accompagnato da conversazioni ambientali: questa settimana l'evento sarà preceduto da una biciclettata che partirà da piazza Duomo alle 18 e arriverà a Borgosatollo per il pirlo.

Il venerdì, dalle 17 in poi, i Fridays saranno sempre presenti per il loro tradizionale presidio, alternandosi tra largo Formentone e corso Zanardelli. Sabato 11 il giornalista Pietro Gorlani terrà una lezione sull'inquinamento a Brescia, mentre mercoledì 22, al cinema Eden, sarà proiettato un cortometraggio sul fiume Chiese. Non è tutto: il programma, ancora in trasformazione, verrà aggiornato sulla pagina Facebook dei Fridays fino all'appuntamento del 24. Una data non casuale: «Lo sciopero globale per il clima precede di pochi giorni la PreCop, che si terrà a Milano dal 30 settembre al 2 ottobre - spiega Angelica Andreetto di FFF - ovvero l'incontro preparatorio per la Cop di Glasgow, il vertice sul clima che avrebbe dovuto svolgersi nel 2020, a cinque anni dagli accordi di Parigi, ma è stato rimandato per il Covid. Sarà un momento storico per l'umanità: servirà a capire se si è seguita la linea decisa nel 2015 per mantenere il riscaldamento globale al di sotto degli 1.5 gradi».

Per gli attivisti è significativo che la PreCop si svolga nel nostro paese: «L'Italia contribuisce a decidere gli argomenti da affrontare alla Cop, e il Governo deve sapere che abbiamo gli occhi puntati su di loro». Scopo di questo mese di eventi è anche quello di mobilitare più persone possibile, come i Fridays hanno dimostrato di saper fare: «L'Italia è stato il paese con il maggior numero di presenze in piazza nel primo sciopero del clima. A Brescia manifestarono 15mila persone, e gli effetti si sono visti: anche a livello locale gli obiettivi sono sempre più ambiziosi. Adesso è il momento di rispettare gli impegni». La manifestazione del 24 sarà statica «per mantenere la sicirezza e tutelare la salute. Abbiamo chiesto piazza Duomo: speriamo davvero di poterla riempire».

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